L’orologio ad acqua: il progresso degli anni ‘90 che fine ha fatto?
L’altro giorno ricordavo con i miei amici i vari gadget/premi che si vincevano con le raccolte punti che facevamo da bambini. A parte la sveglia a forma di mulino, che ha invaso tutte le case degli italiani, ricordo che un mio compagno di scuola alle elementari nell’89-’90 sfoggiava un oggetto incredibile: l’orologio ad acqua.
L’orologio ad acqua funziona così: va introdotta lateralmente e l’orologio va poi regolato tramite due pulsanti laterali, uno fuoriuscente e l’altro rientrante (da sollecitare con un ago).

Il mio amico era l’unico ad aver raggiunto le migliaia di punti che permettevano di avere questo gadget della Mulino Bianco. Noi altri eravamo estasiati nel vederlo funzionare: non c’era più bisogno delle batterie. Fantasticavamo sul mondo che stava arrivando: nuove tecnologie, auto ad acqua
E invece sembra che quell’orologio (che a dir la verità il mio amico doveva riempire d’acqua circa ogni 2 ore
) è stato l’ultimo sprazzo di tecnologia pulita degli anni ‘90. Era spettacolare..












