Gli esami non finiscono mai..
Friday 14 December 2007
Perchè ci ostiniamo ad elogiare il sistema universitario italiano? Qualcuno a cui sto sulle balle potrebbe rispondere: "Perchè non solo non ti dà prospettive, ma anche perchè non ti approva gli esami fatti in Texas!"
Ebbene, la saga degli esami sostenuti in USA grazie ad uno scambio tra LA MIA UNIVERSITA’ e la UT, sta per finire. 48 ore fa il comitato per la didattica del mio corso di laurea, per mezzo di due docenti muniti di paraocchi e luoghi comuni (Es. lo studente ha sostenuto esami MBA, che sono facili), ha deciso che alcuni (2 su 4) degli esami sostenuti in texas non erano approvabili. Il motivo?
Tralasciando i vari regolamenti che dovrebbero darmi ragione pongo una domanda:
Gentili Professori, spero vivamente di avervi nella mia commissione di laurea perchè la mia tesi in Economia Sperimentale (esame sostenuto in USA e non ritenuto da voi afferente all’area economica) avrà una dedica in prima pagina tutta per voi.
Ancora: se avessi fatto un MBA ad Austin a quest’ora non mi aggirerei per la facoltà di economia dell’Università di Siena ad elemosinare ulteriori esami ma probabilmente vivrei nel centro di Manhattan con SALARIO base di 90,000$ e un’Alfa Romeo con cambio rigorosamente manuale.
Ma come disse il prof. Slesnick, mio docente di Econometria alla UT: "Ora dovete studiare ore e ore l’econometria e fare anche il lavoro del programmatore in TSP. Un giorno però, quando sarete degli econometristi, potrete permettervi un informatico che scriverà per voi il codice".
Cari prof., l’econometria me l’ha insegnata l’america, e credo che in questo ci siano riusciti piuttosto bene… sarebbe bello poter ringraziare il mio dipartimento della UT un giorno, non di certo qualche docente di Siena che ha tentato in tutti i modi, e senza il minimo argomento valido, di rinviare una laurea.
Ebbene, la saga degli esami sostenuti in USA grazie ad uno scambio tra LA MIA UNIVERSITA’ e la UT, sta per finire. 48 ore fa il comitato per la didattica del mio corso di laurea, per mezzo di due docenti muniti di paraocchi e luoghi comuni (Es. lo studente ha sostenuto esami MBA, che sono facili), ha deciso che alcuni (2 su 4) degli esami sostenuti in texas non erano approvabili. Il motivo?
Perchè non appartengono agli insegnamenti attivati dalla facoltà
Tralasciando i vari regolamenti che dovrebbero darmi ragione pongo una domanda:
Visto che se devo sostenere esami offerti dalla facoltà, che senso ha mandarmi all’estero?
Gentili Professori, spero vivamente di avervi nella mia commissione di laurea perchè la mia tesi in Economia Sperimentale (esame sostenuto in USA e non ritenuto da voi afferente all’area economica) avrà una dedica in prima pagina tutta per voi.
Ancora: se avessi fatto un MBA ad Austin a quest’ora non mi aggirerei per la facoltà di economia dell’Università di Siena ad elemosinare ulteriori esami ma probabilmente vivrei nel centro di Manhattan con SALARIO base di 90,000$ e un’Alfa Romeo con cambio rigorosamente manuale.
Ma come disse il prof. Slesnick, mio docente di Econometria alla UT: "Ora dovete studiare ore e ore l’econometria e fare anche il lavoro del programmatore in TSP. Un giorno però, quando sarete degli econometristi, potrete permettervi un informatico che scriverà per voi il codice".
Cari prof., l’econometria me l’ha insegnata l’america, e credo che in questo ci siano riusciti piuttosto bene… sarebbe bello poter ringraziare il mio dipartimento della UT un giorno, non di certo qualche docente di Siena che ha tentato in tutti i modi, e senza il minimo argomento valido, di rinviare una laurea.



