Il mio score
Wednesday 16 April 2008TOEFL: 98/120
GRE: 500/800 verbal, 750/800 quantitative, 3.0 writing
E pensare che con soli 2 punti in più al TOEFL avrei potuto fare domanda di Fulbright…
mi rivolgo a lei perché penso si debba condividere, da italiani prima ancora che da avversari alla guida del gioco della scopa, una sincera preoccupazione, resa tale da recenti atti e dichiarazioni politiche. E perché credo sia giusto e doveroso assumere, di fronte all’intero stuolo di giocatori dei circolini ARCI, a tutti i cittadini, un impegno di chiarezza su alcune grandi questioni di principio, questioni che chiamerei di lealtà agonistica.
Non penso ovviamente agli aspetti legati ai nostri comportamenti nel gioco. Questi sono, e devono essere, distinti e alternativi, lasciati al libero confronto dialettico, come avviene nelle grandi democrazie. Saranno gli arbitri a giudicare la bontà delle nostre giocate, la loro concretezza, la loro attuabilità. E chi guadagnerà un solo punto in più, è la mia convinzione che voglio ribadire ancora una volta, avrà il compito e l’onore di stilare i prossimi tornei, sulla base proprio delle regole internazionali.
L’impegno che le chiedo e che io sono in grado di assumere con assoluta determinazione riguarda altro, riguarda di più, perché ha a che fare con la vita, l’identità e le istituzioni del Paese; con le basi stesse della nostra convivenza civile, con i valori che presiedono il tavolo e che i secoli di storia repubblicana hanno permesso allo scopone scientifico di diventare il grande gioco che è, ovverosia un gioco affascinante, di origine italica, nonchè uno dei pilastri della nuova Europa.
Le chiedo allora se è disposto a garantire formalmente e in modo vincolante che lo schieramento da lei guidato, quale che sia il suo futuro ruolo, di opposizione o di maggioranza, non verrà mai meno in alcun modo e rispetterà sempre con convinzione questi quattro fondamentali principi: che le carte ufficiali del gioco rimangano quelle napoletane, rimpiazzate dalle piacentine soltanto in casi eccezionali; che si rispetti il principio di Chitarrella secondo cui se il cartaro pone sul tappeto tre re, si rimescola e si fa una nuova distribuzione, “perchè tre re impediscono di fare scopa per tutto il corso della mano”; che si continui a giocare secondo le regole dello scopone scientifico popolano, ovvero che si distribuiscano 10 carte a testa invece delle 9 + 4 a terra previste dalla federazione italiana gioco scopone; che si rispetti la regola della carta d’incontro ovvero la terza carta di un quartetto di egual valore, di cui due carte sono già state scoperte e non si conosce la collocazione della quarta. E’ buona regola che il giocatore che abbia questa carta la giochi.
Gli italiani, su tutto questo, hanno il diritto di avere risposte e certezze. E chi si appresta ad assumere le più grandi responsabilità, ha il dovere di assicurare tutto il suo impegno per garantirle, sapendo che prima di ogni altra cosa, al di sopra di ogni interesse di parte, c’è il bene comune, ci sono gli interessi nazionali del gioco.
Cordiali saluti,
Francesco Fallucchi